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Self-Sovereign Identity: stime di sviluppo di un mercato in espansione

Negli ultimi anni, la gestione delle identità digitali è stata interessata da un importante processo di evoluzione e trasformazione, contraddistinto dalla transizione da un approccio centralizzato verso un concetto sempre più decentralizzato di identità.

Il cambio di prospettiva è ad oggi portato avanti dal concetto di Self-Sovereign Identity, attraverso il quale viene meno la necessità di un’organizzazione/intermediario che gestisca centralmente le identità digitali individuali. All’opposto, vengono riassegnati ad ogni utente il pieno controllo sulla propria identità e la facoltà di gestire autonomamente gli attributi ad essa collegati, decidendo se ed in quale misura rendere disponibili le proprie informazioni a soggetti esterni.

È la tecnologia blockchain a guidare lo sviluppo di questo settore in crescita, garantendo la possibilità di certificare e verificare l’identità del soggetto senza il bisogno di un’autorità centrale, costruendo il funzionamento del modello attorno a sofisticati meccanismi di crittografia e collaborazione.

Le previsioni degli analisti

Le ricerche e gli studi di mercato volti ad analizzare le prospettive di applicazione della tecnologia blockchain nella gestione delle identità digitali sono concordi nel prospettare una crescita considerevole di questo settore nei prossimi anni.

Juniper Research [1], nel report pubblicato a febbraio 2020, stima che il mercato legato alla Self-Sovereign Identity potrà contare dal 2024 su un fatturato globale di 1,1 miliardi di dollari. Si prevede un’accelerazione importante in un periodo relativamente breve: le stime per fine 2020 attestano a 100 milioni di dollari il valore dello stesso mercato, prospettando quindi una crescita di + 1000% in quattro anni. Nello stesso report si stima che dal 2024 saranno 32 milioni gli utenti che possederanno un Wallet attraverso il quale gestire la propria identità digitale.

Della stessa idea sono gli analisti di Gartner [2], secondo i quali, a partire dal 2024, la combinazione dei concetti di BYOI (Bring Your Own Identity) e identità decentralizzata consentirà di moltiplicare il valore proveniente dalla gestione delle identità digitali, dando vita ad un’industria multimiliardaria. Ad oggi Gartner attesta a soli 50 milioni di dollari il valore dello stesso settore. Secondo lo stesso report, il debutto dell’identità decentralizzata è previsto già dal 2021 e andrà a trasformare radicalmente i tradizionali metodi di accesso ai dati, tanto che già dal 2023 ci si aspetta che il 25% dei login basati sul paradigma BYOI sarà agganciato alla tecnologia SSI.

Il favore espresso per il mondo della Self-Sovereign Identity da parte degli analisti di Gartner non è nuovo. Già in un report [3] del 2017 era infatti riportata la seguente affermazione lungimirante: “The same way that people start physical life by having a birth certificate, people should start digital life with a self-sovereign identity.”

In un successivo articolo [4] di fine 2019, viene però sottolineata l’idea secondo cui servirebbe ancora del tempo affinché la tecnologia blockchain possa dirsi abbastanza matura da supportare a pieno l’integrazione con la gestione di identità digitali. Gartner prospetta infatti quattro fasi di evoluzione dell’ambito blockchain, a seconda della capacità di tale tecnologia di incorporare i 5 elementi fondamentali per poterla definire “completa”, ossia le caratteristiche di encryption, distribution, immutability, tokenization e decentralization.

 

Le 4 fasi di evoluzione della tecnologia Blockchain (Gartner, 2019)

Secondo questa prospettiva, il 2020 si attesterebbe ancora nella seconda fase, definita blockchain-inspired, in cui solamente i primi tre elementi sarebbero effettivamente integrati.
Bisognerà attendere il 2023 per vedere la comparsa delle prime tecnologie blockchain-complete, provviste quindi di tutti i requisiti ed in grado di veicolare la totalità del valore ottenibile da questo settore.

Nell’ultima tappa analizzata da Gartner, prevista a partire dal 2025, la tecnologia blockchain sarà in grado di incorporare totalmente le funzionalità ed il valore di tecnologie complementari, nello specifico Internet of Things (IoT), Artificial Intelligence (AI) e Self-Sovereign Identity (SSI).
Ecco che quindi l’integrazione di blockchain e identità digitali viene rappresentata come il culmine dell’evoluzione di questo settore, dando vita ad una tecnologia di livello superiore, definita da Gartner come blockchain-enhanced.

Concordi con questa prospettiva di sviluppo, ma più cauti, sono i dati emersi dal report di Goode Intelligence [5] di fine 2019, le cui predizioni attestano al 20% la quota di identità digitali che dal 2025 saranno gestite attraverso la tecnologia Self-Sovereign Identity, comunque in ascesa rispetto al 5% stimato per l’anno in corso.

L’abilitazione di mercati inediti, sommata ad un significativo incremento nelle garanzie di protezione dei dati personali, sono solamente due dei benefici veicolati dallo sviluppo dei modelli di identità di tipo self-sovreign che faranno presto la propria comparsa a fianco (o in sostituzione) agli attuali sistemi centralizzati.

Alla luce dei concetti fin qui esposti, si ravvisa pertanto l’importanza da parte delle aziende intenzionate ad investire nel settore dell’identità decentralizzata di cogliere fin da subito l’opportunità di costruire il proprio ruolo e la propria posizione in un settore in via di definizione, con ampie prospettive di crescita.

Il vantaggio risiede quindi nell’abilità di sfruttare questi anni di transizione per implementare e ottimizzare le proprie tecnologie e le proprie competenze in ambito SSI al fine di potersi distinguere, veicolando in maniera ottimale il valore ottenibile da questo mercato.

 

Fonti:

[1] Self-Sovereign Identity: Value Chain Analysis, Business Models & Forecasts 2020-2024, Juniper Research, 2020 

[2] Blockchain can improve speed and privacy in mortgage applications – but interoperability is key GSMA, Aprile 2020

[3] Blockchain: Evolving Decentralized Identity Design, Gartner, 2017

[4] The 4 Phases of the Gartner Blockchain Spectrum, Gartner, 2019

[5] The Digital Identity Report, Goode Intelligence, 2019